21 edizioni dal 2014, migliaia di sessioni in archivio e una “palestra” sempre aperta: come funziona davvero la Scuola di Coaching Strategico Esperienziale FYM, dall’interno.
Benvenuto nella Scuola (per coach e aspiranti coach)
Voglio darti il mio benvenuto. Sono Alberto, Direttore della Scuola di Coaching Strategico Esperienziale FYM, una realtà italiana specializzata in formazione e coaching professionale.
Se stai leggendo questa pagina è probabile che tu abbia già spulciato il nostro programma didattico, le ore, i moduli, le date. E probabilmente ti è venuta una domanda molto concreta: “Sì, ok… ma poi com’è davvero stare dentro questa Scuola? Cosa succede in concreto?”.
In questo articolo vorrei fare gli onori di casa in modo diverso dal solito: non mi va di ripeterti il programma (quello lo trovi qui…). Ti porto invece nel “backstage” della Scuola, con un’attenzione particolare a chi vuole imparare seriamente a fare coaching o integrare competenze strategiche nel proprio lavoro attuale.
Quello che non si vede a colpo d’occhio, ma che posso assicurarti fa la differenza, è ciò che separa un percorso interessante sulla carta da un percorso che ti fa davvero imparare a fare coaching in modo professionale.
Una Scuola, non solo un calendario
Intanto partiamo da una premessa fondamentale: una Scuola non può ridursi ad essere un calendario… è un sistema che va oltre.
La prima cosa che conta, per me, è la continuità. La nostra Scuola nasce nel 2014 e da allora abbiamo svolto 21 edizioni. Nel tempo è diventata un sistema formativo affidabile, che ha retto nel tempo, che è migliorato di anno in anno, mantenendo standard chiari.
Dietro le quinte questo significa una cosa: progettazione, revisione, manutenzione continua. Come in una palestra vera. Se gli attrezzi non vengono controllati ogni giorno, prima o poi qualcuno si fa male (o smette di allenarsi).
Dal 2014 a oggi, dicevo, 21 edizioni. Questo vuol dire: un modello didattico che non nasce ieri e che è stato testato, corretto, rafforzato sul campo su casi reali, con clienti veri, in percorsi completi.
Per chi è coach o aspirante coach, questo si traduce in un contesto strutturato, serio e normato, coerente con gli standard professionali del coaching e con un approccio strategico e orientato ai risultati.
Teoria solida, pratica reale
Con la parte di teoria (da 80 a 100 ore, a seconda del piano di studi) acquisisci basi solide, linguaggio comune, metodo condiviso. Senza teoria il coaching diventa improvvisazione.
E poi c’è la PRA-TI-CA!
Pratica come osservatore: minimo 60 ore, con più di 1.000 sessioni all’anno tra cui scegliere (sì, hai letto bene… e non ho usato un’iperbole, anche se il numero è tondo e molto alto). Vuol dire letteralmente “rubare con gli occhi”. Vedi stili diversi, livelli diversi di esperienza, casi diversi. E soprattutto alleni l’occhio: quello che un coach deve saper notare e quello che deve evitare. Vedi da subito messi in pratica gli strumenti che studi nella teoria: fa tutta la differenza del mondo.
Poi inizia la pratica supervisionata come coach (dopo circa 5 o 6 mesi di studio): da 5 a 40 ore (a seconda del piano di studi che scegli), con clienti reali assegnati dalla Scuola. Vuol dire che non ti lasciamo con la bruttissima sensazione “un giorno farò esperienza”. L’esperienza la fai dentro una cornice protetta, con feedback calibrati e con persone vere (non simulazioni finte).
E poi c’è un’altra miniera d’oro (almeno per chi ha intenzione di imparare sul serio): un archivio che attualmente conta 3116 sessioni reali videoregistrate (aggiornamento del 10 febbraio 2026). Per te vuol dire materiale su cui ragionare. Non “esempi perfetti”, ma sessioni vere da cui imparare cosa funziona e cosa no.
Questa secondo me è la parte che spesso non si capisce da fuori: da noi l’apprendimento non è solo “capire”, ma è trasformare un concetto in comportamento osservabile, in una competenza che poi non ti toglie più nessuno.
La Scuola come palestra 24/7 (sostenibile)
La nostra Scuola praticamente è come una palestra 24/7: ma tutto questo non va letto come “Se ci sono tante occasioni live, allora devo seguirle tutte”.
No. La nostra palestra è sempre disponibile, ma ovviamente non dovrai vivere in palestra. Le occasioni per entrare in contatto live con la Scuola sono molte, anche più volte al giorno, ma l’impegno richiesto dipende dal tuo piano e dalla tua agenda.
Per la teoria, devi considerare un impegno settimanale di 2 ore oppure un incontro di 4 ore ogni due settimane (dipende dall’edizione che preferisci). Per la pratica (osservata o in prima persona), è utile mettere in conto 1 o 2 incontri da 90 minuti a settimana.
Se iniziassi oggi il tuo percorso, in pochi giorni prenderesti confidenza con le 3 “stanze” più frequentate della nostra Scuola:
- Le sessioni in diretta + supervisione (45/60 minuti di sessioni in diretta + 30/45 minuti di supervisione).
- I momenti esercitativi (anche auto-organizzati).
- Le supervisioni su registrazioni selezionate dall’archivio.
Dal canto nostro, ogni giorno lavoriamo per:
- mantenere coerenza metodologica tra teoria e pratica;
- garantire un calendario di sessioni e supervisioni che resti sostenibile e di qualità;
- selezionare, preparare e seguire casi reali (quelli che poi assegniamo ai corsisti);
- curare la supervisione come strumento didattico;
- mantenere vivo il contatto con docenti e tutor;
- far sì che, a fine percorso, tu non resti da solo con “una professione da costruire” senza riferimenti.
Per un coach o aspirante coach questo significa poter passare dalla formazione alla pratica e poi allo sviluppo professionale continuo, all’interno di un ecosistema che resta presente anche dopo il percorso.
Come capire se è la Scuola giusta per te
Se sei come San Tommaso e preferisci ascoltare chi ha già vissuto questa esperienza, puoi partire dalle recensioni su Trustpilot e Google. (Se posso darti un consiglio: non cercare solo le “stelle”. Leggi 10 recensioni e chiediti se i dettagli raccontati assomigliano a ciò che stai cercando.)
Oppure parliamone direttamente: una chiamata senza impegno è la cosa più semplice per conoscerci. Una telefonata o una videocall breve spesso chiarisce più di mille pagine: raccontaci il tuo obiettivo, il tuo contesto e ti diciamo con onestà se la Scuola è adatta a te (e quale piano potrebbe avere più senso).
A presto,
Alberto
Direttore – Scuola di Coaching Strategico Esperienziale FYM